Hitfilm express. Tutorial in italiano 07. Compositing con Green Screen e Chroma Key

Nonostante abbia più voglia di andare al mare che stare al computer, sono abbastanza felice di  scrivervi questo tutorial, sia per le vostre appassionate richieste, sia perché in effetti il green screen è stata anche per me una delle prime passioni a livello di sperimentazione audiovisiva.

Prima ancora di avere una camera decente, avevo comprato su ebay un telo verde, e ho avuto modo di sperimentare abbastanza, con uno dei miei primi collettivi artistici, la mitica Garlic Troupe formata da miei e mie coinquilinx (della casa di via Bandini a Firenze dove vivevo <3), e compagnx dell’Accademia Nazionale del Cinema di Bologna dove studiavo.

Se vi va di vedere un video di cui avevo curato insieme a Natalja Kosztyucsenko regia, costumi e scenografia nel 2010, su una storia originale di Sunanda Van Straten,  riadattata poi alla canzone “Soli” dei Sikitikis con un mio montaggio del 2012, eccolo qua: <3 Se volete sapere di più su questa tecnica continuate a leggere l’articolo!

 

Video: Garlic Troupe Autoproduzioni

Direction, costumes, scenography, editing, postproduction: Cladinè Curreli.
Assistant director, costumes, scenography,: Natalja Kosztyucsenko.

Inspired by a tale written by Sunanda Van Straten.

Stefano de Pieri (Camera and Cinematography in the miniatures backgrounds),
Michaelle Daneska (Assistant director, Camera Assistant, Puppets Animator, Screenplay Assistant),
Eneas Medeot (Fixture Person, Cable Man, Puppets Animator),
Enrico Zuddas: (Assistant Scenography),
Antonio Cirrone (Puppet Mechanical Assistant),
Teresa Corso (Costumes and Accessories Assistant),
Matteo Nozzoli (Puppets Animator Assistant),
Davide Papi (Puppets Animator Assistant).

Music: Soli- Sikitikis feat Sista Namely.

 

In questo caso usammo il famoso telo verde per tentare un compositing tra  degli sfondi in miniatura e dei pupazzi da noi interamente ideati e auto-costruiti con materiali naturali o di recupero. La camera utilizzata era una Nikon D90, la prima reflex a permettere la registrazione video seppur solo in HD (1280×720). Se considerate che è stato quasi interamente girato in casa ormai 8 anni fa, i risultati sono interessanti! 🙂 .

Per cui se avete anche solo uno smartphone, o una camera non professionale, non scoraggiatevi! Comprate un telo verde e sperimentate! (Ringrazio Tessuti Caboni di Assemini per averci donato diversi tipi di tessuto verde e blu per sperimentare, in alcune lezioni che ho tenuto sull’argomento i giorni scorsi, permettendoci di testare quanto, in effetti, più che la precisione del colore standard sia importante l’opacità e lo spessore del tessuto.)

 

Ma veniamo al dunque: cos’è il compositing? Il compositing non è altro che  la composizione di vari elementi media (foto, video, visual effects, rendering 3D, etc) sovrapposti in una singola immagine o video. Per realizzarlo spesso si ricorre al Keying: una procedura per creare una mappa di opacità e trasparenza (detta appunto “opacity map“) usando uno o più metodi matematici, ad esempio di riconoscimento delle informazioni di colore, come nel caso de Chroma Key.

 

Prima di vedere che possibilità ci offrono su questa procedura i software di montaggio e post-produzione in generale, e nello specifico Hitfilm Express, il software gratuito che stiamo prendendo in esame in questi tutorial,  vediamo un attimo alcune regole tecniche  basilari per realizzare un buon girato.

 

REGOLE TECNICHE:

1: ILLUMINAZIONE.

Del fondale: E’ fondamentale illuminare il telo verde che ci farà da fondale con delle fonti di luce diffuse e posizionate in maniera omogenea. Il posizionamento standard è mettere ai due lati due luci con la stessa potenza, direzionate a 45 gradi verso il centro fondale, diffuse maggiormente possibile con fogli filtro gelatina detta “frost” (sostituibile in alcuni casi da uno o più strati di comune carta da forno), o se a disposizione, con ombrelli bianchi traslucidi da studio, o meglio ancora “soft box”.

Dell’oggetto/persona/animale da riprendere:

In base allo sfondo che abbiamo intenzione di mettere in postproduzione dietro il soggetto o l’oggetto ripreso opteremo per diverse illuminazioni. Ad esempio se sappiamo già che lo sfondo sarà un’alba sulla destra cercheremo di illuminare maggiormente il soggetto a destra etc. Come regola generale comunque possiamo accennare che sarebbe utile posizionare almeno tre luci, stando sempre molto attentx che nessuna  sporchi il fondale con ombre troppo nitide, spot di luce o luci colorate.

a) la luce principale, detta anche chiave, in ingleseKey light“, che darà al soggetto l’illuminazione principale. Solitamente posizionata a 15°/45° in senso orario o antiorario dal soggetto-oggetto ripreso, dunque per intenderci, da un suo lato frontale.

b) una luce di riempimento, detta “Fill Light“, solitamente il 50% meno potente o più soffusa della principale, con lo scopo di ammorbidire le ombre causate dalla prima senza però toglierne la caratterizzazione. Solitamente posizionata a 15°/45° in senso orario o antiorario dal soggetto-oggetto ripreso in opposizione alla Key Light, dunque per intenderci, sempre frontale ma dal lato opposto rispetto alla prima.

c) un contro luce, detto in inglese “Hair Light” , perché usata per dare un colpo li luce ai capelli della persona ritratta, utile a staccarla maggiormente dallo sfondo e a dare una maggiore profondità al ritratto. Con una potenza e una soffusione variabile, in base alle esigenze di stacco. Solitamente posizionata è a 110°-170° in senso orario o antiorario dal soggetto-oggetto ripreso, dunque per intenderci, lateralmente alle sue spalle.

Come indicazione grafica attenetevi a questa grafica esemplificativa, che vi ho realizzato per pro-memoria.

2: DISTANZA

Per fare in modo che il soggetto o l’oggetto ripreso si distacchi dallo sfondo nitidamente è sempre consigliabile che esso sia distante almeno un metro e mezzo dallo sfondo, cercando possibilmente avere una profondità adeguata che ci permetta di avere il fondale abbastanza sfuocato, per agevolare il processo di mappatura del colore.

3: COLORE E TESSUTO ADEGUATO.

A parte i vari Green Screen e Blu Screen professionali ormai a buon mercato, si può optare per qualsiasi telo verde o blu, basti che sia abbastanza spesso e opaco e possibilmente abbastanza simile ai colori ufficiali usati per il Keyng, tarati in modo che i vari software li riconoscano al meglio. In ogni caso anche verdi e blu diversi sono accettabili. Si evitano gli altri colori perché troppo simili agli incarnati umani, ma sicuramente sono da preferire se dovrete bucare lo sfondo di un alieno verde mutante. 😉

4: ADEGUATO SHUTTER SPEED.

Nonostante la regola dei 180° dello shutter Speed ci imponga di usare una velocità che sia la metà dell’inverso dei fotogrammi al secondo, per il Chroma Key è consigliabile avere una shutter speed più elevata, o shutter angle più stretto, in modo da avere nei fotogrammi immagini più ferme e dove non sia presente il motion blur , in modo che il riconoscimento colore avvenga con maggiore precisione, per poi  aggiungere il motion blur eventualmente in post-produzione. (abc: Se non ricordi cosa sia lo Shutter Speed e lo Shutter Angle vedi il mio tutorial Esposizione: Diaframma, Gain/Iso, Shutter Angle e Shutter Speed)

 

PASSIAMO ORA AD HITFILM:

Una volta realizzate le riprese importatele nel programma e cercate l’effetto di “Keying” o trasparenza quello che può reagire più correttamente al vostro girato e alle vostre aspettative, ossia quello che in gergo tecnico  possa “bucare” le aree del filmato  da voi prescelte.

Su Hitfilm Express abbiamo diversi tipi di “keys effect“, che trovate nel pannello EFFECT, nella cartella “Keying”  tra cui: Color Difference Key, Hue & RGB Key, Luminance Key, e altri strumenti  di Matte che invece vedremo un’altra volta o potete approfondire autonomamente.

 

Per oggi ci basti testare e ricordare che:

Color Difference Key: Buca di default rosso, verde, e blu standard, ideale per un Keying veloce di riprese girate in ambienti tecnici ottimali.

Hue RGB key: Buca il colore che selezioniamo. Ideale per un Keying più accurato, quando il verde e il blu che abbiamo utilizzato per fondale non sono esattamente quelli standard, o le condizioni di luce non permettevano un colore omogeneo (esterni, oggetti in movimento, ombre etc.) Per scegliere il colore trascinate l’icona con la pipetta, sul colore desiderato, cercando di prendere o quello più omogeneo, o in caso di selezione multipla, quello che non eravate riusciti a far riconoscere da una selezione precedente.

Demult: Buca di default il nero, e genera un canale alpha incorporato. Utile per effetti girati su sfondo nero, come fumo, esplosioni, polveri, etc.

Luminance Key: Buca i colori in base alla luminosità. Usato spesso  per sostituire cieli. Impostato per bucare le parti chiare (KEY OUT LIGHTER) può essere impostato anche per bucare le parti scure (KEY OUT DARKER).

Chroma UV blur :  Usato per sfocare il bordo di una  Opacity Map  già creata; si aggiunge trascinandolo prima degli effetti precedenti, quando in base alle riprese che avete, i bordi della Mappa di Trasparenza risultano pixellizzati o troppo netti.

 

Difference Key [Layer only] : Buca delle aree di un livello basandosi sulle differenze su un altro livello. (abc: gli effetti con scritto [Layer only] possono essere applicati solo in modalità compositing e non in editing.)

 

Nota: vi invitiamo ad esplorare i parametri di questi effetti autonomamente e calibrarli per bucare al meglio il colore che intendete rendere trasparente.

 

abc: Giusto a titolo esemplificativo, per chi sta iniziando, alcuni dei parametri più importanti:

View map: se attivata mostra graficamente cosa è bucato (rappresentato in nero) e cosa no (bianco). Utile per renderci conto a colpo d’occhio se sovrapporre più effetti o cambiarne i parametri.

▼ Edge Softness: morbidità dei bordi: Usata per ammorbidire i contorni della mappa di trasparenza.

▼ Tolerance: Tolleranza; Usata per definire con quanta tolleranza usare la selezione dell’effetto, dando ad esempio una trasparenza parziale al colore selezionato.

▼Threshold: Soglia;  Usata per selezionare i colori in base all’intensità, nettamente, da una certa intensità ad un’altra.

Gamma: Con gamma in grafica si intende una serie di sfumature di uno stesso colore.

 

Buone sperimentazioni!

 

Per chi non ha ancora installato il programma: http://www.ubrec.net/2018/hitfilm-express-tutorial-di-installazione/

Per vedere tutte le dispense e i tutorial: http://www.ubrec.net/category/dispense/alfabetizzazione-audiovisiva/

 

A parte le citazioni, il tutorial è rilasciato secondo una licenza Creative Common Attribuzione – Non commerciale -Condividi allo stesso modo 3.0 Italia (CC BY-SA 3.0 IT). Leggi cosa puoi fare qui. A cura di Cladinè Curreli.
“Il Cinema è un’arma meravigliosa e pericolosa se viene usata da uno spirito libero. E’ lo strumento migliore per esprimere il mondo dei sogni, delle emozioni, dell’isitinto” Luis Buñuel

 

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Cladinè

Cladinè, è una filmmaker, una tecnica video e un’artista visiva ogliastrina. Laureata in Media e Giornalismo a Firenze, diplomata in Animazione e Grafica nella scuola di arte e nuove tecnologie Restart di Lisbona e in Regia e Sceneggiatura all’Accademia Nazionale del Cinema di Bologna, crea e lavora come freelance con gli audiovisivi e i multimedia spaziando dai documentari alla video-arte, dai video-clips all’animazione sperimentale passando per grafica, murales, illustrazione e fotografia.

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